SCEGLIERE?

21.02.2019

Per alcuni di noi o in specifici momenti della nostra vita, il processo di prendere una decisione può risultare estenuante. La pressione a compiere la "scelta giusta" può diventare davvero grande, anche per decisioni relativamente minori. Figurarsi per quelle che implicano la messa in gioco di molte risorse (tempo, energia, denaro).... Per non parlare poi delle scelte che hanno il potenziale di modificare la rotta della nostra vita.

Siamo portati a pensare che il modo ottimale di prendere una decisione sia raccogliere moltissime informazioni (più è meglio) sulle opzioni disponibili e su tutte le variabili in gioco,

Stilare liste dettagliate di pro e contro, rimuginare sugli impatti futuri di ogni possibilità... Chiaramente è un processo che richiede molte energie mentali ed emotive, ma ci hanno insegnato che ne vale la pena: alla fine, otterremo l'unica, la vera scelta giusta. Per alcune persone, questi metodi forse funzionano e immagino portino loro grande soddisfazione. Ne sono felice. (Senza ironia) Non è a loro che mi sto rivolgendo. Scusate, decisori olimpionici, ma questo articolo è per chi, come me, ha difficoltà con questo modus operandi.

Una una notizia buona e una cattiva. La cattiva: la scelta giusta non esiste. La buona: la scelta giusta non esiste. È semplicemente impossibile calcolare l'impatto di tutte le variabili e prevedere a priori tutte le conseguenze future di una scelta. Semplicemente impossibile. Non possiamo davvero né prevedere né controllare il futuro. Possiamo invece affidarci e fare quello che sentiamo giusto per noi nel presente. Non è sempre facile capire cosa sentiamo: seguire l'istinto non è tradizionalmente un'abilità che viene insegnata a scuola o in genere particolarmente incoraggiata (finora). Niente paura! Siamo sulla Terra per imparare e, come dicevamo prima, la risposta perfetta non esiste... Cerchiamo di prendere ogni decisione come un esperimento! Ecco alcuni spunti ed esercizi per andare verso scelte più felici e consapevoli.

Forti nel piccolo, forti nel grande

Il primo esercizio è allenarsi a fare scelte piccole, anche insignificanti, con sicurezza e comfort. Potete prenderlo come un gioco: la prossima volta che vi trovate a scegliere dove mangiare o che maglione acquistare tra due identici di diverso colore...datevi 10 secondi. Contate alla rovescia da 10 a 0 e allo zero, bum! Fatto! Decisione presa. E non si guarda indietro.
In questo modo, la vostra mente si abituerà ad essere a suo agio con le scelte e voi comincerete a sentire che siete capaci di decidere per voi stessi. Potreste guadagnare molto tempo, se di solito tendete a rimuginare a lungo.
Se siete tra quelli che spesso scaricano le decisioni su qualcun altro, ad esempio sugli amici o su un partner (con il classico "a me va bene tutto"), è probabile che non siate del tutto in contatto con ciò che desiderate o che abbiate difficoltà ad esprimerlo. Per voi potrebbe essere più facile esercitarvi prima sulle decisioni che non implicano direttamente altre persone. Cominciando a scegliere, rafforzerete il senso di essere al timone della vostra vita. Questo vi potrà aiutare anche a trovare la vostra voce in mezzo agli altri.
Un ulteriore beneficio di questo esercizio è che potrebbe mostrarvi come scegliere con intento e consapevolezza permette di accedere a nuove informazioni, che semplicemente non erano disponibili prima della scelta. E, se la scelta compiuta non vi soddisfa... potete sempre scegliere ancora!

Lasciare andare il passato

Una delle cose che possono frenarci nel tracciare il nostro cammino è il ricordo di traumi passati. Ci sono alcuni momenti o situazioni della nostra vita che possiamo rivivere all'infinito nella nostra testa, chiedendoci cosa sarebbe successo se solo ci fossimo comportati in modo diverso. Chi saremmo oggi? Dove saremmo? Saremmo più felici? Queste sono domande a cui a volte ci sembra di poter dare una risposta. Certo che sarei più felice! Se solo avessi passato quel test...se solo non avessi mandato quel messaggio o perso quell'amico... La verità è che non possiamo saperlo. Forse saremmo diventati incredibilmente ricchi e felici, certo. Forse saremmo molto più tristi, disperati, soli. Forse saremmo finiti in un incidente e non esisteremmo nemmeno più, a quest'ora. E forse, anche cambiando tutti quei momenti critici che continuiamo a rivivere, saremmo finiti esattamente nello stesso punto in cui ci troviamo adesso. La verità è che nessuno lo può sapere .
Eppure tutto quel bagaglio di rimorsi e rimpianti resta lì, a pesarci sullo spirito... e se lo lasciassimo andare? Come ci sentiremmo ora, nel presente?
Lasciare andare le scelte del passato può aiutarci a liberare spazio per le scelte che verranno.

Entrare in contatto con sé

Quando nasciamo, in genere abbiamo idee molto chiare su cosa vogliamo e cosa no. Se siamo contenti, dormiamo, ci muoviamo o ci guardiamo intorno. Se siamo insoddisfatti, piangiamo. E non sembriamo avere difficoltà a riconoscere la differenza tra i due stati d'animo. Crescendo, questa sintonia perfetta con i nostri bisogni e desideri può incrinarsi.
Meditare è uno dei modi per entrare di nuovo in contatto con la propria guida interiore. 

Esistono moltissimi tipi diversi di meditazione. Io qui includo il link ad una meditazione guidata dal canale YouTube Accademia Infinita, di Niccolò Angeli. È una traccia semplice ma efficace, che dopo un breve rilassamento ci invita a sperimentare le sensazioni associate ad una specifica decisione.

https://youtu.be/xmEai-bmQI4

Sul suo canale potrete trovare anche altri video sul tema, chiacchierate di 10-20 minuti che riprendono anche alcuni concetti di questo post.

Che dire ancora... buone scelte a tutti! =)